Fasi della crescita creativa

Come conoscere le fasi di crescita creativa per non soccombere come Professionista.

Se sei un professionista che sta cercando di progettare un business di successo, è fondamentale comprendere le fasi di crescita creativa che devi affrontare per non soccombere. Prima di tutto, devi avere un mindset di abbondanza che ti permetta di pensare in grande e di credere nel potenziale illimitato delle tue idee. Se parti con un’attitudine negativa o limitante, è probabile che ti blocchi prima ancora di iniziare.

La prima fase di crescita creativa che devi affrontare è quella dell’ispirazione. Devi essere in grado di trovare fonti di ispirazione che ti aiutino a generare nuove idee e a pensare in modo innovativo. Questo può significare leggere libri, partecipare a conferenze o workshop, o anche semplicemente fare una passeggiata nella natura. L’importante è che tu trovi ciò che ti motiva e ti spinge a pensare fuori dagli schemi.

Una volta che hai trovato l’ispirazione, è importante passare alla fase della sperimentazione. Non avere paura di mettere in pratica le tue idee e di fare errori lungo il cammino. La sperimentazione è fondamentale per imparare e crescere, e ti permetterà di capire cosa funziona e cosa no. Ricorda che i fallimenti non sono che delle opportunità per imparare e migliorare.

Dopo la fase della sperimentazione, arriva quella della riflessione. È importante prendersi del tempo per valutare i risultati ottenuti e per capire cosa si potrebbe fare diversamente. La riflessione ti permetterà di analizzare i tuoi successi e i tuoi fallimenti in modo obiettivo, e di trarre insegnamenti utili per il futuro. Non avere paura di chiedere feedback a colleghi o mentor, perché spesso è da una prospettiva esterna che si possono cogliere le migliori opportunità di crescita.

Infine, arriva la fase dell’azione. Dopo aver trovato l’ispirazione, sperimentato nuove idee e riflettuto sui risultati ottenuti, è il momento di mettere in pratica ciò che hai imparato. Non rimandare all’infinito, ma agisci con determinazione e fiducia. Ricorda che il successo non arriva da solo, ma è il risultato di un lavoro costante e di una volontà ferrea. Con il giusto mindset di abbondanza e la consapevolezza delle fasi di crescita creativa, sarai pronto a progettare un business di successo e a raggiungere i tuoi obiettivi.

Approfondiamo le fasi di crescita creativa usando larte come metafora:

“ Negli anni ’70 una teoria dell’apprendimento è stata sviluppata presso Gordon Training International. In termini semplici questo modello di apprendimento afferma che chiunque sviluppa una nuova abilità lo fa attraverso le 4 fasi nel suo percorso di competenze”.

Più a lungo si fa pratica artistica più ci si sente padroni della propria arte, si prende consapevolezza e ci si trova a proprio agio. È un allenamento che come dicono tutti gli Insegnanti è fondamentale. Una naturale progressione universale per tutti gli artisti che non mollano mai.

“Se non ti arrendi diventi il tuo creativo professionista”. È una sensazione meravigliosa! Ci sono alcune fasi naturali nel viaggio di un creativo, leggi universali, tappe da percorrere che influenzeranno la tua capacità di esprimerti e aiutarti a sapere se devi lavorare più su un ambito tecnico, oppure un ambito di riconoscimento del proprio segno, oppure su un ampliamento di conoscenze.

La scala della competenza

Non ci si deve vergognare se parti dal 1°livello o se devi ritornare al 1° livello. Ognuno di noi è partito dalla prima fase e alle volte ci è anche ritornato ed è per questo che ti incoraggio a leggere e a non mollare mai! La dobbiamo prendere come una sfida stimolante per la nostra crescita, non come un ostacolo insormontabile.!

E quando guardiamo indietro e osserviamo i nostri progressi, la fatica, l’impegno e la tenacia, dobbiamo essere orgogliosi di noi stessi e brindare ad ogni successo! Così possiamo aiutare, incoraggiando, chi è alle prime armi in un circolo infinito di gratitudine ed espansione positiva.

1° FASE: INCOMPETENZA INCONSCIA

Questa è la fase in cui non ti rendi conto di quanto non sai. Di solito i creativi producono lavori mediocri o basici mentre si sentono come se avessero prodotto lavori straordinari. Ci sentiamo forti e ci diciamo che dobbiamo assolutamente avviare un’attività!

Non ci rendiamo conto di quanto dobbiamo ancora imparare perché semplicemente non sappiamo niente di più. I creativi, inteso ogni individuo che vuole fare arte come fotografia, scrittura, pittura, illustrazione ecc. …, in questa fase non hanno sviluppato il loro spirito critico, il loro gusto, a sufficienza, per riconoscere dove il loro lavoro è carente.

Questo è un punto di partenza del tutto normale! Quasi tutti noi abbiamo iniziato da qui e in questa fase non c’è nulla di cui vergognarsi. È semplicemente l’aperitivo prima della cena! Ecco perché comprendere le fasi di crescita creativa ti aiuterà ad essere consapevole e a maturare nel tuo percorso.

ESERCIZI PER SBLOCCARE ANSIE E PAURE 1° fase.

Concentra il tuo apprendimento in questa fase: Impara una buona tecnica. Una alla volta. Sperimenta ogni sua potenzialità e caratteristica e impara quali sono i suoi punti forti e punti deboli, fondamentali per poter inserire la tecnica nel contesto giusto.


Fatti un book dove annoti tutti i tuoi passaggi, esperimenti, e scrivi le tue ricerche per avere un dizionario tecnico sempre a portata di mano. Fai pratica costante, non fermarti mai. La conoscenza della tecnica deve essere registrata nella mente, implementata ripetutamente fino a quando tutte le informazioni non vengono interiorizzate.

Il tempo e le tue raccolte di immagini (non va buttato nulla mi raccomando) ti daranno la conoscenza e la sensibilità per capire come si comporta quella determinata tecnica nelle diverse fasi di processo di lavorazione.


Mantieni la semplicità. Ci vuole molta pratica per sentirsi sciolti e a proprio agio con il materiale che si usa. La velocità di interiorizzazione non influisce con la trasformazione dei tuoi lavori o con il fatto che migliorino o meno. È la tua capacità di interiorizzare che influenza il risultato.

Quindi non avere fretta, ma cerca di essere costante. Non scoraggiarti! È come un pianista che deve allenarsi con le scale per sviluppare l’abilità nel suonare melodie complicate, così le tue migliaia di metri di carta e segni di pennello o grafite allenano le mani e la mente a pensare, pianificare e conoscere cosa farà quel colore o quella tecnica.


Si impara meglio con il FARE ma se si è scoraggiati probabilmente ci si lascia andare evitando la pratica. Qui è fondamentale trovare qualcosa che si ama profondamente in ogni rappresentazione che si crea e lasciarsi spingere verso la rappresentazione successiva come una evoluzione naturale del processo.

2° FASE: INCOMPETENZA CONSCIA

In questa seconda fase impari quanto sia davvero carente il tuo lavoro e riconosci cosa ti serve per raggiungere il traguardo. Questa è la fase dove molti creativi si arrendono, procrastinano, si perdono e non finiscono i propri lavori, perché mette a dura prova la capacità di essere costanti e coerenti come un adolescente che si trova tra l’infanzia e l’età adulta.

Il volume di informazioni da apprendere di cui si ha bisogno è molto vasto e si potrebbe non sapere cosa o come iniziare.


Mentre per esempio, pensi che all’inizio sia importante il saper disegnare e trovare la tua caratteristica stilistica, la cosa da fare invece per arrivare al prossimo livello è di lavorare tante ore nella materia che farà crescere l’abilità tecnica.

Per esempio, ti piace la tempera, l’acrilico o l’acquerello? Spendi tanto tempo, nella pratica pittorica. Vuoi imparare a disegnare volti? Spendi tante ore nella pratica e nello studio del ritratto. Cerca di non essere troppo impaziente. Non conosci ancora i tuoi tempi di interiorizzazione.


L’unica cosa che NON si deve fare in questa fase è MOLLARE! Devi avere fede nel processo confidando che il tempo e l’esperienza acquisita ti porterà le competenze che desideri.


La fase di “incompetenza consapevole” è quella fase di crescita creativa piena di sperimentazione, fallimenti e successi che si alternano, fino a trovare un lavoro davvero stellare che ci dà la forza e la speranza di andare avanti. Non lasciare che i fallimenti ti scoraggino perché proprio quei fallimenti sono i nostri Maestri, sono lezioni fondamentali sotto mentite spoglie.

Il lavoro sodo è solo sporadico in questa fase ed è il precursore della fase successiva della crescita, in cui è molto più facile ottenere un buon lavoro.

ESERCIZI PER SBLOCCARE ANSIE E PAURE 2° fase.

Concentra il tuo apprendimento in questa fase nel: dipingere tantissimo, disegnare tantissimo, schizzare tantissimo. Accumulare ore di pratica.


Una priorità di questa fase è mantenere una mentalità positiva, mentre eserciti te stesso utilizzando attivamente le tecniche che hai imparato e che ti piacciono. Comincia a famigliarizzare con i principi artistici: valore/tono, composizione, teoria dei colori, che aiutano a sperimentare la creatività e a realizzare una qualsiasi immagine in maniera più consapevole, creandola più forte, dinamica, coerente ed equilibrata.


Fai attenzione a ciò che ami e ti piace di più fare. Nelle tue sessioni di apprendimento per le varie fasi di crescita creativa, cerca quei momenti dove ci sia entusiasmo nel tuo lavoro. Questo è ottimo anche per comprendere le tue caratteristiche e il tuo talento personale.


Cerca di ripetere dentro di te che è importante questa fase e imponiti di fare una serie di libricini, Moleskine, quaderni con tutti i tuoi esercizi, studi senza strappare fogli e gettare nulla, perché diventeranno un tuo archivio personale da utilizzare nei tuoi lavori futuri. Puoi utilizzare i quaderni creattivi che ho progettato proprio per questo scopo!

3° FASE: COMPETENZA CONSCIA

Congratulazioni!!! Se sei in questa fase stai facendo un buon lavoro… ma non è ancora finito perciò non mollare!

I creativi che sono in questa terza fase di crescita sanno cosa stanno facendo e stanno allenandosi per fare un buon lavoro il più delle volte, ma devono ancora interiorizzare tutto il processo.

Durante questa fase avvengono dei progressi, mentre il creativo si concentra consapevolmente sulla realizzazione del suo progetto, mettendo a fuoco le varie fasi tecniche e tutti i piccoli dettagli che fanno parte del processo creativo.

La fiducia si costruisce durante questa fase, con ogni successo e ogni fallimento che di solito si verifica mentre l’artista è distratto, ma tutto ciò fornisce preziose esperienze che ti accompagnano alla fase finale della competenza.

In poche parole il tuo lavoro inizia a dare i suoi frutti e sei in grado di pianificare, progettare il tuo prodotto anticipando le criticità. Qui cominci a concentrarti di più sulla tua caratteristica personale e il tuo talento cercando il modo di esprimerti attraverso la creatività, qualunque essa sia.

In questa fase di competenze si ha interiorizzato una conoscenza tecnica e un allenamento manuale con tanto di biblioteca mentale, che funge anche da references e ci si trova a proprio agio nel praticarle, quindi quello che cerchi adesso è di mettere la tua impronta espressiva, la tua caratteristica personale, mostrare chi sei nelle tue rappresentazioni.

Quando inizi a realizzare in modo autonomo i tuoi lavori sei pronto a concentrarti sui principi dell’arte, che hai iniziato a guardare prima ma non eri pronta/o ad assimilare le informazioni per poterle poi attuare.

Un aspetto difficile di questa fase è che la crescita è più difficile da tracciare. Come un atleta professionista che misura il progresso in frazioni di secondo. Devi guardare più in profondità per vedere da vicino ciò che stai ottenendo, spesso può sembrare di stare fermi senza fare nessun miglioramento, soprattutto rispetto ai grandi salti che si verificano all’inizio del tuo percorso artistico.

Non è così! È solo che stai affinando le tue competenze e sono più impegnative e nascoste, ma il risultato ti stupirà! Questa è la fase del “COPIARE”, che non è da prendere alla lettera. Copiare i grandi Maestri vuol dire cercare di acquisire quello che gli che ci hanno preceduto ci hanno lasciato.

ESERCIZI PER SBLOCCARE ANSIE E PAURE 3° fase.

Inizia a dedicarti ai dipinti di artisti di ogni epoca, di ogni settore grafico, pittorico, fotografico, di ogni parte del mondo. Studia i differenti stili e le correnti artistiche analizzando sia il contesto personale dell’artista che il suo percorso accademico.

L’influenza di questa immersione culturale ti darà l’idea dell’esperienza che puoi provare nel tuo lavoro. Passa del tempo nel tuo spazio, da sola/o, cercando di lavorare senza paura di critiche, di giudizi o di rifiuto, in piena libertà.

Trova il tempo di creare solo per te, cerca la tua tecnica preferita e vedi cosa ti entusiasma del processo lavorativo. Crea solo ciò che ti interessa veramente. Non importa quanto strano, banale o ripetitivo sia. Sperimenta, vai in profondità, cerca l’anima delle cose.

Non puoi sentirti un creativo se ripeti le stesse cose più volte meccanicamente. Cerca il modo di “infrangere” le regole che hai acquisito consciamente o inconsciamente e abbraccia il tuo talento in tutto il suo essere, in tutta la tua arte, in tutta la tua espressione e arriverai al punto che deciderai cosa vuoi dire con il tuo lavoro.

4° FASE: COMPETENZA INCONSCIA

L’hai creato tu! Ora puoi fare un buon lavoro su una base coerente senza nemmeno pensarci. I fallimenti adesso sono anomali. Sono molto di più i successi.

Tutte le competenze necessarie per produrre grandi immagini sono ora una responsabilità personale. Un secondo step di crescita che non riguarda più queste fasi, ma riguarda la tua voglia di continuare a fare ricerca, la tua infinita curiosità e l’immensa passione che non ti abbandona mai.

Quando si è creativi a questo livello, quindi professionali, non si lavora più con il pensiero di mettere insieme piccoli tasselli uno alla volta, semplicemente si agisce e reagisce in base ad un istinto costruito grazie a tutti i fallimenti delle ultime tre fasi.

La mano scivolerà disinvolta su carta, su tela, su ogni superficie, il colore si prenderà senza pensare, sicuri di ciò che si fa in piena autonomia, staccati dal pensiero che comanda ma collegati al tuo sentire creativo, perché gli anni di lavoro sono stati un addestramento di conoscenza interiorizzati con la tenacia e la costanza.

Questa fase è l’obiettivo, perché è qui che la creatività arriva al massimo del suo fiorire, essendo disinibita dalla mancanza di abilità. Praticamente hai padroneggiato il tuo mezzo fino al livello in cui il tuo lavoro sembra venirti naturale. Questo è il momento in cui le cose si fanno davvero divertenti.

Dato che il tuo cervello è meno occupato con la tecnica, sei in grado di concentrare la piena attenzione alla rappresentazione di te stessa/o. Il tuo talento, il tuo segno personale è libero di essere più completo ed espresso.

Questo rende più facile il giocare con l’arte e diventare autentici e particolari nella propria creatività e vale tutta la fatica delle tre fasi precedenti.

Qui si arriva a guardare dentro di sé e a conoscere veramente chi si è come artista. Hai scoperto che il processo è pieno di ostacoli e il fatto di aver perseverato fino a qui ti aiuta a comprendere che qualsiasi cosa potrà essere superata con la pazienza e con la tenacia.

ESERCIZI PER CONSOLIDARE I TUOI RISULTATI 4° fase.

Fare ciò che ti interessa. Dipingi per compiacere te stesso. Conosci altri artisti e condividi ciò che hai imparato, con l’obiettivo di ispirare e farti ispirare. Lo scopo finale di questi 4 livelli di competenze è quindi questo: “NON ARRENDERSI MAI!”

Questi step sono essenziali e valgono in ogni campo professionale, soprattutto per chi si vuole mettere in proprio, e serve per comprendere una lezione fondamentale:

“Non si nasce imparati”!